Statuto

Art. 1 – E’ costituita una Associazione Culturale denominata: STUDIO YOGA VIVEKADARSHANA la quale è una Associazione di fatto, apartitica, apolitica e laica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III Art. 36 e seg. del C. C., nonché dal presente Statuto e d’ora in poi indicata di seguito come “Associazione”. Essa si ispira per la sua organizzazione e funzionamento a principi di democraticità e di uguaglianza di tutti gli associati.
Art. 2 – L’Associazione non ha scopo di lucro ed intende svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi perseguendo i seguenti scopi:
promuovere ed attuare, con ogni mezzo consentito e nelle forme garantite dall’ordinamento giuridico vigente, lo studio, la pratica, l’insegnamento e la diffusione dello Yoga;
promuovere lo sviluppo individuale, familiare e sociale attraverso tutte quelle attività volte a sviluppare una maggiore consapevolezza nella vita quotidiana, nel movimento, nella respirazione, nella cura dell’alimentazione, nelle relazioni interpersonali e sociali e nel rapporto con l’ambiente; facilitare e promuovere l’incontro tra i praticanti di Yoga e tra tutti coloro che coltivano l’arte della consapevolezza pur percorrendo sentieri diversi;
facilitare, promuovere un linguaggio di pace, di amicizia e solidarietà tra tutti gli esseri viventi; stabilire rapporti con altre organizzazioni italiane ed estere con fini similari.
Art. 3 – La sede dell’Associazione è in Grosseto Via Trento, 74, e potrà essere trasferita con decisione del Consiglio Direttivo, il trasferimento della sede nell’ambito dello stesso Comune non costituirà modifica statutaria.
Art. 4 – L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
Attività di studio, ricerca, trasmissione ed insegnamento: percorsi per la pratica dello Yoga e di altre tecniche psicofisiche (tai-chi, shiatsu, ecc.); percorsi di preparazione al parto; percorsi di espressione corporea; percorsi artistici; percorsi pedagogici in genere, percorsi formativi teorico pratici per insegnanti e praticanti di Yoga e di altre tecniche psicofisiche, anche professionali, istituzione di gruppi di ricerca, anche in collaborazione con Enti pubblici e privati.
Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film e documentari, concerti, anche in collaborazione con Istituzioni, mass media ed altre associazioni.
Attività editoriale: pubblicazione e divulgazione di testi e pubblicazioni, di materiale didattico, informativo e divulgativo, di atti di convegni e corsi, nonché di studi e ricerche compiute.
L’associazione potrà stipulare convenzioni, a favore dei propri associati, per la fornitura di beni e servizi indirizzate al conseguimento degli scopi sociali.
Art. 5 – La partecipazione all’Associazione è aperta a tutte le persone interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, senza distinzione di razza, sesso, religione, età o altro, che si riconoscano nel presente statuto e ne condividano lo spirito e gli ideali e presentino domanda di iscrizione nei modi previsti.
I soci si dividono in Soci Fondatori, Ordinari e Sostenitori.
Sono soci Fondatori coloro che hanno concorso alla costituzione dell’Associazione.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza, sostenendone le attività tramite il versamento della quota associativa.
Sono Soci Sostenitori coloro che desiderano provvedere a versamenti ulteriori alla quota associativa, in segno tangibile di appoggio alle iniziative ed all’attività dell’Associazione. La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
Ciascun Socio ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione ed è esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.
Tutti i soci che abbiano la maggiore età hanno diritto all’elettorato attivo e passivo.
In particolare, tali soci hanno diritto di voto in tutte le delibere dell’Assemblea.
Per aderire all’Associazione occorre avanzare domanda scritta e firmata indirizzata al Presidente, per i minori di età la firma sarà apposta da chi esercita la patria podestà.
In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa, ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea ed a partecipare alla vita associativa. Il Presidente sottoporrà la domanda all’approvazione del Consiglio Direttivo, il quale dovrà procedere entro trenta giorni dal suo ricevimento. Nel caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.
Art. 6 – Il Consiglio Direttivo stabilisce la misura della quota associativa annuale.
Art. 7 – Ogni socio può in ogni momento esercitare il diritto di recesso; tale diritto ha effetto a decorrere dal secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la relativa notifica.
La qualità di socio si perde:
a) per decadenza, in caso di mancato pagamento della quota associativa entro l’anno successivo.
b) per recesso volontario, con comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
c) per esclusione decisa dal Consiglio Direttivo in caso di comportamento contrario o pregiudizievole agli scopi dell’Associazione e del suo patrimonio. L’associato escluso può proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile.
d) per morte.
Art. 8 – L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa. Il Consiglio Direttivo determinerà di volta in volta la misura delle eventuali quote aggiuntive per la partecipazione alle attività sociali.
E’ garantita l’uniformità del rapporto e delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo. Le quote e i contributi associativi non sono trasferibili.
Art. 9 – Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio direttivo;
c) il Presidente.
L’elezione degli organi amministrativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
Art. 10 – L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
Tutti i soci in regola con gli obblighi imposti dall’Associazione, ed in particolare con il versamento della quota associativa, possono partecipare all’Assemblea generale.
Le sue delibere prese in conformità al presente statuto e ad eventuali regolamenti interni e sono vincolanti per tutti i soci, salvo il diritto di recesso dei singoli soci.
Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare all’Assemblea da altro socio mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro socio.
Sono ammesse al massimo due deleghe per socio. E’ garantita l’osservanza del principio del voto singolo. Anche gli Enti hanno diritto ad un voto in Assemblea. E’ escluso il voto per corrispondenza.
Art. 11 – L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Essa inoltre provvede a:
– eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
– delineare il programma delle attività sociali e approvare il bilancio preventivo;
– deliberare sulle modifiche del presente statuto;
– deliberare sull’eventuale destinazione degli utili, di fondi, riserve o capitali, durante la vita dell’Associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
– deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
L’Assemblea si riunirà ogni qualvolta sarà convocata dal Presidente, anche su richiesta della maggioranza dei consiglieri, ovvero su domanda motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei soci. La convocazione deve pervenire ai soci per iscritto, anche tramite posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data dell’Assemblea e deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione e l’ordine del giorno da discutere. Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale a cura del Segretario dell’Associazione o, in caso d’impedimento, da un altro socio nominato dall’Assemblea. Il verbale dell’Assemblea viene firmato da questi e controfirmato dal Presidente dell’Associazione.
Art. 12 – Salvo che non sia diversamente stabilito da norme di legge o dal presente statuto le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.
In prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le votazioni si fanno per alzata di mano oppure per appello nominale.
Art. 13 – L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. Le modifiche statutarie possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da un terzo dei soci. In caso di modifiche statutarie l’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei soci e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione è richiesta la presenza di almeno la metà degli associati, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 14 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo tre membri ad un massimo di sette membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti. Il numero dei componenti il Consiglio direttivo è deciso dall’Assemblea al momento dell’elezione. Il Consiglio Direttivo resta in carica per la durata di tre anni ed è rieleggibile.
Art. 15 – Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
– Elegge tra i suoi membri:
1. il Presidente, che rappresenta l’Associazione, a tutti gli effetti;
2. il Vicepresidente, che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o temporaneo impedimento;
3. il segretario a cui competono la verbalizzazione degli atti collegiali, le comunicazioni di convocazione delle assemblee, cura le relazioni interne dell’Associazione, al Segretario vengono affidate anche le funzioni di Tesoriere;
– la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, in base alle linee direttive ricevute dall’Assemblea;
– delibera sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;
– redige il bilancio annuale consuntivo e preventivo;
– approva gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
La carica di consigliere non prevede alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Art.16 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.
La convocazione è fatta mediante lettera postale o posta elettronica, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno, spedita a tutti i consiglieri almeno otto giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri. Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.
Art.17 – Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente o un altro membro del Consiglio, designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti.In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla sua sostituzione mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.
Art.18 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea, presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi, conferisce, al Vicepresidente e al Segretario con funzioni di Tesoriere, delega nella gestione dei conti correnti bancari e postali, vigila alla osservanza delle disposizioni statutarie e della disciplina sociale.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione. In caso di assenza o temporaneo impedimento viene sostituito dal Vicepresidente; Il Presidente rimane in carica tre anni e può essere rieletto.
Art. 19 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, da contributi e da ogni altra elargizione, in beni e in denaro, ordinaria e straordinaria fatta a favore dell’Associazione, nonché da lasciti, donazioni, eredità che eventualmente dovessero pervenire all’Associazione. Il patrimonio è, altresì, costituito dalle entrate derivanti da attività economiche eventualmente realizzate in conformità alle finalità istituzionali dell’Associazione.
Art. 20 – L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione di un rendiconto economico e finanziario consuntivo e di uno preventivo che dovranno essere approvati dall’Assemblea da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio,
I rendiconto dovranno essere depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione ed ogni associato potrà prenderne visione.
Art.21 – E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’associazione dovrà impiegare utili o avanzi di gestione per la realizzazione di attività istituzionali o ad esse direttamente connesse.
Art. 22 – In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra Associazione con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 23 – Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e le leggi vigenti in materia.